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Gloria & Sophia, con due aggiornamenti

19 Luglio 2008

  Qui a Mentana – area metropolitana di Roma est – mia città adottiva da oltre 26 anni, mi sono imbattuto, attraverso la mia parrocchia, in un nuovo caso capace di catturare i nostri sentimenti:

http://www.laviadelsole.org/.

Gloria e Sophia sono due dolcissime gemelle monocoriali (in gravidanza, geneticamente identiche, hanno condiviso la placenta in sacchi amniotici separati) di quasi sei anni, affette da tetraplegia (disturbo paralizzante di tutti e quattro gli arti) e, Sophia, anche da cecità, per atrofia dei nervi ottici.

Le due bimbe sono state costantemente e premurosamente seguite, ma solo recentemente, grazie all’assistenza dell’Associazione HAN.S.S.I.E. Onlus – Handicap Associazione Nazionale per la tutela dello Stato Sociale in Italia e all’Estero – sono state visitate dal prof. Allan Strongwater, tra i massimi esperti mondiali nella cura delle tetraplegie infantili, operante presso il NYU Medical Center di New York, dove è previsto l’imminente trasferimento delle bambine per un periodo non inferiore a sei mesi.

L’onere esorbitante di questa inevitabile trasferta, nella quale Gloria e Sophia saranno accompagnate dai genitori che si alterneranno al loro fianco, potrà essere fronteggiato solo con la solidarietà delle persone oneste e con un’anima: formula ricorrente nel blog di Federico, del quale mi sapete perdutamente innamorato - http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/ -, al punto di pensare a fondere le due vicende, attraverso la costituzione di un fondo Verità per Aldro per Gloria e Sophia.

Questo potrebbe essere uno dei significati della trasformazione dei comitati locali in associazione nazionale: il nome di Federico per aiutare l’umanità sofferente… ravvisabile in quell’oltre che segue il nostro impegno fino in fondo per Fede e per lenire sofferenza e dolore, straordinari veicoli di amore.

Senza pudore di offrire a questa nuova necessità il nostro contributo possibile, anche modesto, nella coscienza che somme importanti sono formate da tanti piccoli addendi, invitiamoci l’un l’altro ad esprimere tangibilmente la nostra partecipazione a Marina MIDEI, mamma di Gloria e Sophia, con un bonifico sul c/c intrattenuto presso UniCredit Banca, codice IBAN IT 89 B 02008 37492 000041290205, indicando nella causale il nome del nostro fondo, come positivamente sperimentato proprio in occasione della raccolta organizzata da Susanna Fois per il Pozzo di Federico, acqua vitale per i bambini del Mali.

http://www.bambinineldeserto.org/progetti/view/79

Vi abbraccio e vi aspetto numerosi, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Giorgio.

 

I° aggiornamento

Sono davvero felice di una notizia appena appresa: Gloria e Sophia sono partite per gli USA e tra circa un mese, terminata la preparazione prevista, saranno operate, perché, come si legge nell’abside della mia parrocchia nel manifesto multicolore composto dai bimbi del catechismo, "… il loro sogno di correre e giocare come noi diventi realtà".
Giorgio.

 

II° aggiornamento

Lo splendore delle bimbe è sempre lo stesso, le necessità crescono, ma le notizie di prima mano di mamma Marina ci recano enorme conforto.

Leggiamo insieme.

Caro Giorgio, come ben sai il percorso per Gloria e Sophia è molto lungo, perché non si basa solo sugli interventi chirurgici, ma anche su una riabilitazione importante e continuativa.
Per questa prima fase saremo a New York fino al 15 maggio 2009 circa.
Per il momento le bimbe dovranno rimanere a letto ingessate ancora per una ventina di giorni, dopodiché le loro gambe verranno liberate dai gessi, ma ancora una volta protette da delle strutture di ferro perché le anche e i femori potrebbero rovinarsi con movimenti sbagliati.
Quindi si procederà con la partenza effettiva della riabilitazione per l’equilibrio e il cammino: così potremo vedere se il loro sistema neurologico risponderà bene ai cambiamenti strutturali e se le bimbe saranno intanto in grado di sostenersi sulle loro gambine.
Se si terranno in piedi si procederà con l’educazione al cammino, e così via: insomma una serie continua di piccoli traguardi, che sono sempre la partenza verso altri obiettivi!
Noi ce la metteremo tutta e le bimbe sono pronte a proseguire.
Un abbraccio.

L’abbraccio è per tutti coloro che seguono con affetto l’evoluzione di Gloria e Sophia, che hanno ancora tanto bisogno di noi e della nostra generosità.

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  1. Giovanni
    24 Gennaio 2009 a 22:13 | #1

    La prima volta che sentii al TG di quel giovane strattonato (linciato) che dicevano ubriaco, drogato o giù di lì, sentii il peso opprimermi di quel suo dolore, così soffocato, chiuso dentro la sua vita che veniva spezzata, senza poter più gridar fuori il suo dolore con l’addio ai genitori, alla famiglia. E ancora mi fa soffrire, con rabbia. Stasera ho dato uno sguardo proprio veloce, sorvolando rapido domande e risposte di quelle udienze del processo Federico Aldrovandi. L’eco di quella che è l’altra realtà, troppo nota, di quella che è l’altra Polizia, che dà vergogna e bestemmia a tanti onesti e coerenti con la scelta del loro lavoro, talvolta eroi per forza e martiri in quell’altra Polizia e Giudici, mi ha impedito di seguire l’andamento del processo, che non ho letto. Ho dato una rapidissima carrellata sui tanti commenti, messsagi di solidarietà di tanti amici, e la straordinaria presenza dei famigliari di Federico. Dirò soltanto che la pressione esercitata da tanti amici su quel blog, certamente o forse conta anche per il processo, ma certo vale un pò di conforto per la sua famiglia. (Straordinari questi amici sostenitori, che vengono anche querelati, ma è la solita logica!). Osservo inoltre l’intreccio delle emozioni e delle espressioni, dai cristiani,che romanescamente non sono scemi (sorperendente Giorgio), a Fabio e a quell’irruente MKA, rumeno? Mi domando se potrà servire. Anch’io mi voglio confortare con quella parabola del Giudice disonesto, che per rottura alla fine rende giustizia alla Vedova. Quanto meglio potrà rispondere quel Galileo, che sostiene il debole e piange per il mondo che soffre (Giorgio chiama Galileo colui del quale dicono che ridà la vista ai ciechi, la vita ai morti). E la serenità, tenace e che resiste indomita, ai Genitori di Federico.

  2. Giovanni
    28 Marzo 2009 a 23:57 | #2

    Cercherò di scriverti. Da qualche tempo sono veramante sovra occupato (o forse piuttosto sotto tensione). Volentieri avrei lasciato un commento – augurio per FederAldrov. Ma troppo seria la vicenda e mi trova inadeguato. Tenterò, forse, in seguito. Se possibile, sono vicino ai suoi famigliari e amici. Continuate. Come co-nonno, con te, sono preoccupato per Layck: mi e gli auguro quanto di bene e forza possibile. Cercherò di scrivergli…

    Un caro saluto.

  3. Lumachina
    10 Aprile 2009 a 15:07 | #3

    Ciao Giorgio, da molto non ci sentiamo, ma non ti ho mai perso di vista, ossia leggo i tuoi post.

    Ti auguro una Pasqua serena con i tuoi parenti e amici.

    Ciao, Lumachina.

  4. 11 Aprile 2009 a 20:10 | #4

    E scorre il tempo, e la serenità diminuisce… troppo dolore… il sisma dell’Abruzzo una vera tragedia, ma dobbiamo andare avanti e stringere i denti… e poi il “cristiano” non deve mai arrendersi… il Cristo risorto ci invita a sperare e a credere nell’avvento di un mondo migliore…

    Auguri, caro Amico e fratellone a te e a tutta la tua famiglia !!!

  5. tiziana
    28 Maggio 2009 a 17:23 | #5

    Ciao Giorgio,

    immagino che i genitori delle nostre BIMBE abbiano ormai bussato a tutte le porte, senza risultato alcuno e che abbiano dovuto subire anche umiliazioni che nemmeno un cane senza coda subisce fra i suoi simili.

    La p.a. in questi casi SEMPRE si nasconde dietro il ‘non si può, non possiamo, comprendiamo ma non dipende da me….’.

    Ho conosciuto purtroppo altri casi di questo genere e sempre è stata solo la solidarietà economica e non, oltre naturalmente alla forza di volontà dei genitori (altro caso, diverso finchè vuoi, quello di Federico) a provvedere.

    D’acchito proporrei (sempre che già non sia stato già fatto) di scrivere al sindaco del luogo di residenza, al presidente della provincia, al ministro della sanità, al presidente del consiglio (why not) e soprattutto al Presidente della Repubblica che mi sembra l’unica Persona degna fra i sopracitati, chiedendo comunque di essere RICEVUTI insieme ad eventuali medici, tecnici, periti, legali per risolvere il problema.

    L’unica cosa di cui ha paura la p.a. è l’opinione pubblica e la stampa libera (per quel che ne è rimasto).

    Io non partirei in quarta, pretenderei sempre e comunque risposte scritte, come tu ben sai verba volant……

    Per quanto riguarda la partecipazione economica per il singolo caso sai benissimo cosa significhi e quanto può costare.

    Finchè si fanno le cose ‘fra di noi’ tutto va bene, appena il caso esplode tutti sono disponibili …..a patto che….

    Queste le mie prime elucubrazioni.

    Un abbraccio GrandeVecchio.

  6. Giovanni
    20 Agosto 2009 a 20:19 | #6

    E’ passato tanto tempo, forse troopo, senza tuo aggiornamento. Mi aspettavo una tua nota sulla recente sentenza in merito a Federico Aldrovandi. Ho sentito l’intervista a sua madre… che vuole continuare dopo questo primo risultato. Me ne rallegro per la sua tenacia e… non servono i miei incoraggiamenti per lei tanto incrollabile. Bene vale per l’attesa di giustizia che tutti rincuora. Mi scuso per rallentata mia presenza, veramente oltremisura impegnato. Spero tutto ti proceda bene. Anch’io sono sovra occupato, cercherò di riscriverti. Ciao. GIOVANNI.

  7. 22 Agosto 2009 a 12:47 | #7

    E’ vero, caro Giovanni, trascuro ormai da anni il mio blog, colpito e avvinto dalla storia di Federico: essendo stato quello il mio sito di adozione, almeno fino a poco tempo fa, ho letto e scritto tanto su quella sentenza che non ho colto l’opportunità di scriverne qui, dove le ultime notizie su Fede risalgono a prima dell’”abbandono”.
    Ora però, che di là si sono insinuate forze politiche, ancorchè nel giusto verso sx del bipolarismo, estreme e quindi a contatto con quelle “odiate” dell’estrema dx – gli estremi si toccano, sempre -, il blog lo sento un po’ meno casa mia e quindi non escludo di aprire le finestre, togliere le ragnatele e dare una bella spazzata qui da me… chissà, anche se il virtuale comincia ad attirarmi meno.
    Qui leggo comunque e quindi rispondo: l’alternativa è l’e-mail giemmolette@tiscali.it
    Grazie e a presto.
    Giorgio.

  8. Giovanni
    6 Novembre 2009 a 17:10 | #8

    Ti scriverò e-mail, appena occasione.

    Seguii a tratti recente servizio su TV per Federico, nei giorni in cui si parlò per il giovane Stefano con inspiegati lividi e ossa rotte, morto senza l’abbraccio dei genitori e della sorella.

    E della brigatista, che non parlava più con nessuno e che s’impiccò alla sentenza d’ergastolo.

    Ho riflettuto sulle parole della giovane figlia di Tobagi.

    Penso che siano questioni che possono averti interessato.

    Spero che riprenderai questo tuo blog.

    Ho constatato che anche Layck dal quale venimmo designati co-nonni per sua figlia è scomparso dal blog. Mi spiace. Mi ha lasciato interrogativi…, cercherò se possibile di scrivere anche a lui, se avesse disponibile una e-mail. A te un caro saluto e buona prosecuzione per i tuoi impegni.

    Sono impacciato da impegni e varie, che mi rendono difficoltosa presenza.

    Di nuovo salutoni.

    Ciao da GIOVANNI

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