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Archivio Novembre 2005

Simona 3… + in là Alessio

22 Novembre 2005 444 commenti


E già, a proposito di notizie rubate…
Evidentemente la Suormarina non aveva dato una scadenza certa, ma questo, che mi sembra (mi sembra, eh… ) di aver capito adesso, un figlio in corso di affrancazione, perché lo dovrebbe raccontare proprio a te genitore?..con il rischio, magari, che (la conoscenza è potere) tu ne sappia quanto lui che l’ha saputo per primo?
Oggi, verso le 14,30, dopo l’ultimo monitoraggio ha deciso, la Suormarina, che il giovinetto può restare dov’è, almeno fino a martedì prossimo 29 novembre 2005, data della prossima visita.
L’evocata suorina, di turno la prossima notte, lo sarà di nuovo tra l’1 e il 2 dicembre. Accetto scommesse…
Comunque, “… nessun dorma… ” perché abbiamo ottenuto solo un rinvio breve. Non vi nascondo che ne sono contento dato che, a quello che mi ha detto Simo (contenta anche lei perché attraversata da qualche malanno di stagione), il termine dovrebbe scadere verso il 10 dicembre e quindi anche l’Alessio (articolo per doveroso omaggio al nord) non potrà che giovarsene di questa proroga.
Bene ragazzi, sciogliete la cima, ma restate sul ponte.
A presto, con un saluto pedestre dell’Alessio (rubato all’archivio di Pat che, ne sono certo, non me ne vorrà).
P.S.: Ultim’ora (17:20): domani altro monitoraggio, sembra che Alessio abbia alcune funzioni un po’ rallentate, come se stesse soffrendo.

P.P.S.: Esito monitoraggio del 23.11.05. ‘Tutto normale, tutto bene’ (sarebbe meglio, però se ‘sti operatori collegassero il cervello con la lingua, senza costringerla a ricerche sempre affannose, spesso vane… ). Nessuno parla più di date: mi illudo che vogliano lasciar fare a Lui…
Continuiamo a pregare insieme e diciamo ‘Asoltaci, Signore’

III aggiornamento giovedì 24.11.05 h. 15:48 – E’ una balla, non c’è niente di nuovo, ma ho dimenticato di scriverlo ieri. Salvi, evidentemente, eventi spontanei, non succederà più nulla prima di martedì 29 novembre p.v., data fissata per la prossima visita. La foto è un reperto di archivio, che non so né datare, né attribuire. Il vostro pellegrinaggio al mio post mi commuove: fratelli e amici vecchi e nuovi, occasionali e sconosciuti… sapeste il conforto di non vivere da solo, salva Manuela abbraccio perenne, soprattutto le perplessità, anche su una sanità che non è da riformare, ma proprio da buttare. Politici… (i 3 puntini sostituiscono il genitivo plurale di mia provenienza) di dx e di sx, fate quello che si può e che si sa fare. Non riempitevi la bocca e non riempiteci il genitivo predetto delle vostre incapacità e delle vostre, che si traducono poi fatalmente nelle nostre, frustrazioni… (qui ognuno può immaginare il genitivo preferito… no, no, Click e Sara, siete incorreggibili [mi sono permesso di dare un'occhiata in giro... ], ma niente paura, sono confessionale, ma non, checché ne dicano i miei figli, eccessivamente “bacchettone”).

IV aggiornamento: esito monitoraggio e controlli di martedì 29 h. 15:50. ‘Tutto normale’. Prossimo monitoraggio giovedì 1 dicembre.
Mi sembra che il giovanotto non abbia alcuna fretta di lasciare il suo alloggio. Le mie ansie sono state abbastanza appianate da mio genero al quale ho fatto una domanda e una considerazione molto dirette. ‘C’è qualcosa che io non so sulla salute del bambino?… sento strane voci. Procrastinare le notizie non serve a niente, anzi fa crescere l’ansia che, nelle mie condizioni, è consigliabile contenere al massimo’. ‘Tu sai quello che so io’. Ci eravamo intesi, quando lo misi per primo a parte del guaio di Simona, emerso a fine marzo e… operato a luglio, che non ci saremmo mentiti… ‘Ok, ti ringrazio’. Come io so quello che sa lui, voi sapete quello che so io.
Quello che sappiamo solo noi è che siamo in preghiera comunitaria.
Per Click e Sara: il riferimento all’incorreggibilità voleva essere un modo simpatico (?) di alludere alla loro non confessionalità (da non confondere con la grande sensibilità, pari a quella di tutti), rilevata in occasione della mia incursione ricognitiva (è un mio vecchio pallino, soprattutto per i nuovi, come era Sara) nei loro blog.

V aggiornamento: esito monitoraggio e controllo di giovedì 1.12 h. 13:00. ‘Tutto bene’. Prossimo monitoraggio, domattina (mah… secondo me, “eppur si muove”, Alessio comincia a sentirsi stretto, vero Click?), ma le altre cosucce che il monitoraggio rivela vanno bene.
Grazie Padre, perdona le mie grida recenti, come hai fatto per quelle passate.
Quando mi pensate, un Gloria continuerà a farci sentire in comunione…
Per chi mi consiglia di ricominciare a scrivere, assicuro che queste poche parole mi riempiono e mi appagano: in questo momento sono lontano da altri argomenti, salva la sofferenza che circola nel nostro gruppo, quella sofferenza che abbiamo definito “straordinario veicolo di Amore”, vero Luna?

VI aggiornamento: esito monitoraggio e controllo di venerdì 2.12 h. 11:00. ‘Tutto a posto, tutto bene’ e anche, se Dio vuole, tutto veloce.
Prossimo monitoraggio, udite udite, domenica mattina 4.12. Che anche al centro-sud ci si stia rimpadanendo (o forse “rimpadanando”?, c’ho un “amico” delle vostre parti, un certo Umberto, ché se non lo sa nessuno di voi quasi quasi lo chiedo a lui)?…
Chi ha pregato con me, continui a farlo, associando ad Alessio anche Lorenzo Click che viaggia con circa un mesetto di ritardo (se fosse qualcosina in più lo sapremo a breve).

VII aggiornamento: esito monitoraggio e controllo di domenica 4.12 h. 12:50. ‘Tutto bene. Tutto in ordine’.
Prossimo monitoraggio martedì 6.12, tarda mattinata. E’ davvero tutto.
Grazie a tutti e buon pranzo, buona felicità, buona vita (‘st’urtime ddue ‘e deve gi’avè dette quarcun’antro.. e cchi s’aricorda?… ).
All’abbraccio di sotto, che sta laggiù ormai da 12 giorni, e si sarà pure raffreddato, solo solo, ne aggiungiamo un numero congruo a soddisfare tutti i viandanti. Stanno qui… ognuno che passa se ne prenda uno… Oh, uno ho detto…

VIII aggiornamento: esito controllo e monitoraggio di martedì 6.12 h. 15:30. ‘Tutto a posto. Adeguata l’evoluzione delle contrazioni’.
Prossimo monitoraggio mercoledì 7.12 ‘… vedete di arrivare un po’ prima’.
In assenza di precedenti eventi (che auspico, sono per la natura), Simona si ricovererà nel primo pomeriggio di giovedì 8.12 per partorire, con la d.ssa Framarino nuovamente di turno, durante quella nottata (come Dio volle, almeno il termine siamo riusciti a farlo scadere).
Padre continua a tenere la mano sulle teste, nostre per proteggerci, dei medici per illuminarli.
E noi tutti contenti, continuiamo a pregare insieme per Alessio, Lorenzo e le loro mamme.
Molti degli abbracci di domenica sono rimasti lì: prendeteli pure nel rispetto di quelle raccomandazioni.

Ancora un abbraccio.
Giorgio

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Nuovo attacco ai gufi di Ostellato, in provincia di Ferrara

21 Novembre 2005 25 commenti


Apprendo, con sconcerto che la storia dei gufi di Ostellato (Fe) si tinge di… nero. Mi viene un sospetto: ma l’amministrazione comunale di che colore è? Sarei grato alla signora Bellini se volesse erudirmi in proposito.
Dopo il plebiscito favorevole ai gufi verificatosi sul mio blog e su quello dei tanti amici e viandanti che se ne sono interessati, devo censire con raccapriccio la notizia del tiro al bersaglio contro questi poveri animali da parte di preti, suore, comunali e genitori (certamente quelli che fra qualche anno si lamenteranno delle stragi del sabato sera sulle strade romagnole dopo cotanta educazione impartita ai bambini, oggi, nel bene e nel male, molto recettivi… ).
Non parliamo poi dei preti e delle suore, grande esempio di cristianità e di tolleranza, di generosità e di amore: i gufi trattati come mosche e zanzare! Ecco perché la Chiesa, santa e pellegrina, è anche peccatrice e in cammino verso la porta stretta che non tutti riusciranno a varcare… vero Don X e Suor Y?
Lasciamo perdere i comunali che, se la giunta è come penso io, anche troppo bene si stanno comportando…
Torniamo ai genitori. Uno di loro, che di mestiere potrebbe fare il sindaco, secondo un articolo postato da Italian Birder sabato 19 novembre 2005 sotto il titolo

La Superstizione al Potere: “i Gufi devono stare lontani dalle abitazioni”

scrive quanto segue.

Lettera pubblicata oggi da “La Nuova Ferrara” a firma “un genitore”

Bellissimi i gufi ma quando stanno sui pini lontani dalle abitazioni

Cari difensori dei gufi, sono un genitore abitante a Ostellato con un bambino che frequenta l?asilo della parrocchia. Non sono sensibile e non ho cultura ma penso che si debba fare qualcosa, legalmente, da parte del Comune per difendere la salute dei bambini e di tutti. E se poi i gufi voleranno sui pini delle Vallette, territorio adatto ai gufi, chi ha la gioia di giocare attorno ai loro nidi, ci va a suo rischio e pericolo. Anche se non ci fosse il pericolo di malattie c?è sempre una dignità dell?uomo, creato a immagine di Dio (Adamo era libero di dare un nome agli animali e libero di mettere i gufi sul pino lontano da casa sua). L?uomo è libero di scegliere fra il bene e il male, dalle guerre nel mondo all?inquinamento, dalla scelta del lavoro alla Finanziaria, dai sottopassaggi pericolosi alle macchine supersport, dalle bici senza fanale ai ?ricordini? dei cani sui marciapiedi e nei parchi pubblici (i cani si vergognano, i padroni no). Ogni problema, ogni frutto ha il suo tempo di maturazione per essere raccolto. Ps. San Francesco e il suo lupo sono già intervenuti a difendere Ostellato dalle nutrie sfuggite a noi uomini liberi.
lettera firmata Ostellato
[qui da noi si dice 'mah, fam'a fidacce... '].

Le nobili iniziative del Comune e degli altri signori che si sono occupati dei gufi le ho già commentate.
Solo due parole per questo c.d. genitore.
Caro sottoscrittore di lettere anonime (se tu avessi voluto, il giornale il tuo nome sarebbe stato costretto a pubblicarlo e allora delle due l’una: o non l’hai voluto, o non sei un genitore… ), la tua umiltà non è pari al mio sdegno. Non credo che tu non abbia cultura (leggiti sopra), mentre condivido la tua mancanza di sensibilità, oserei dire, trasparente.
Per la verità, infatti, un territorio adatto, i gufi se l’erano trovato, loro sì, a loro rischio e pericolo ma, ora che li avete cacciati, anche a vostro, che presto riavrete indietro dai vostri figli i frutti dell’educazione killer impartita.
Dignità… lascia stare le parole più grandi di te e, soprattutto, il Padre eterno, creatore di uomini e gufi: dare il nome significava essere superiori, proteggere, utilizzare quanto basta. Non certamente segregare, allontanare, lapidare, né “spostare sul pino lontano da casa” (che assurdità… ), coninvolgendo pretini e suorine intellettualmente e spiritualmente inermi e depressi: anche di loro sarete chiamati a rispondere, oltre che dei (e dai) vostri figli.
Gli esempi sulla libertà dell’uomo, poi, sono agghiaccianti: giustificano in pieno il vostro amico Bush e il suo degno compare di merende Blair, che esportano pace e democrazia a cannonate, a patto che ci sia il petrolio che, purtroppo, nei paesi della pulizia etnica, non c’è.
In questa associazione per delinquere mi avanzano un altro paio di “b” (proprio sprecate ‘ste virgolette) lombarde, che davvero non merita estendere.
Un’ultima domanda: delle nutrie, per le quali S.Francesco e il suo lupo non c’entrano assolutamente nulla, non bestemmiate anche, che ne avete fatto?… mattanza, immagino, come nei paesi civili…

Chi volesse rispondere direttamente al cittadino allarmato di Ostellato, può inoltrare un messaggio al giornale “La Nuova Ferrara”, indirizzo e-mail lettere.fe@lanuovaferrara.it, al quale mi affretto a spedire copia di questo post

(Nella foto, uno dei Gufi di Ostellato fotografato sui pini da Angela Bellini)

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Il Gufo è stufo: a Ostellato il comune lo sfratta con i dissuasori acustici

17 Novembre 2005 31 commenti


Mercoledi 16 Novembre 2005, alle ore 23:37:13, Italian Birder ha postato il seguente articolo (corredato da una splendida foto che, come sapete [da un sacco di tempo vi scongiuro di insegnarmelo, ma nessuno mi si fila], io non sono capace di applicare) che merita, a mio parere, un’attenzione di civiltà, che mi sono permesso di assicurare da parte di tutti noi, amici e viandanti.
A Ostellato (Fe), il Comune ha deciso di sfrattare con i dissuasori acustici un gruppo di Gufi comuni (Asio otus) che avevano preso come loro dimora invernale, già dall’anno scorso, i giardini fra l’Asilo infantile ed il Circolo parrocchiale. Non c’è che dire, una bella lezione di “(dis)educazione ambientale” per i bambini dell’asilo e per i ragazzi della Parrocchia. In loro difesa scende in campo Angela Bellini, Guida Eco-museale di Ostellato, con questa
Lettera ai Gufi di Ostellato
Carissimi Gufi,
ormai, come ben sapete, le ho provate tutte per cercare di far capire ai miei compaesani che la Vostra presenza in paese è un fatto eccezionale e sarebbe da preservare e valorizzare, ma forse essi non sono sufficientemente sensibili o acculturati per capirlo. Oggi, sono stati installati dall’Amministrazione Comunale appositi dissuasori acustici, (perfettamente legali), per scacciarVi, e Voi saggiamente ve ne siete scappati verso siti più sicuri. Ma io Vi apprezzo tantissimo e, come me, altre persone vorrebbero che Voi rimaneste sui pini dell’asilo delle suore. Vi prego quindi di ripensarci e di tornare ai Vostri dormitori invernali. In fondo, se Vi siete perfettamente adattati agli schiamazzi della gente, ai rumori dei bar, alle sgommate di moto, auto e motorini, per non parlare del frastuono delle finte campane che suonano ad ogni ora del giorno. Cosa volete che sia, per Voi, il verso di un uccellaccio meccanico che sbraita per qualche minuto per non so quante volte al giorno, simulando la caccia ad altri uccelli?!? E poi, se i bambini dell’asilo, i vecchietti della casa di riposo, la gente in Chiesa e tutto il vicinato non sono minimamente disturbati da ciò… perché proprio Voi, splendide creature notturne, perfettamente evolute alla vita sulla terra da milioni di anni, dovreste spaventarvi? Vi chiedo dunque di tornare, per la gioia di chi ama la Vostra presenza ma, se deciderete di andarvene per sempre, non Vi serberò rancore.
Tanti saluti, spero di rivederVi presto.
P.S.: Spero che San Francesco, insieme al suo lupo, prenda le Vostre difese, mandando ad Ostellato un’invasione biblica di topi e bisce, per la felicità delle ditte di disinfestazione.

Vogliamo dare una mano ad Angela ed ai Gufi? Mandiamo tante e-mail di protesta al Sindaco di Ostellato:
sindaco@comune.ostellato.fe.it
Sia il nostro boss bera05 che io, suo umilissimo figlio spirituale, “abbiam già dato”.
Saremmo lieti che deste anche voi: la lettera di Berardo è sul suo blog, la mia su quella del promotore http://birdingitalynet.blog.tiscali.it/.
Le bisce mi stanno simpatiche, i topi meno…
Un abbraccio, comunque, anche ad Angela, a Menotti e a voi tutti, compreso il Berabbi.

Giorgio.

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Simona 3… + Alessio

11 Novembre 2005 40 commenti

Giustamente il popolo degli amici, tra i quali tante mammine che i conti li sanno fare meglio di me, chiedono notizie di… Alessio (pare che si chiamerà proprio così): ogni bishcarrafone è bell’a nonno soio (i napoletani apprezzino il coraggio e non me ne vogliano: lo so che l’”h” non c’è, ma questa “s” mi piace un po’ strushata… mi spiego?).
Bene, se non ci saranno contrattempi, Alessio, che oggi dovrebbe essere intorno ai 3 kg di abbacchietto c/ l’osso (andando verso Natale ci dovremmo tirare fuori almeno 100 euri) Alessio, dicevamo (eh via, non siate impazienti,… sennò non dico più niente eh!?!), Alessio, ridiciamo adesso, dovrebbe nascere (dice, perchè “dovrebbe”… mah, così, un briciolo di scaramanzia [che lo so, Mauro, me lo dice anche Don Rocco '... non andate dai maghi, che vi levano un sacco di soldi e vi dicono un sacco di str... no, di ca... no, di freg... no' Manuè, ma come... dice Don Rocco? Ah sì, '... di sciocche bugie']. E vabbè, e va’ a badà al capezzolo… no, al capello, questo me lo sò ricordato da solo, però lo vedi Gio che m’hai contagiato… mò Berardo chi lo sente?… il padre putativo del mio blog. Perdonami… ), Alessio, appunto, nascerà (salvo contrattempi, no, no, non necessariamente fisici o fisiologici, ma anche, come dire, per impegni della Dott.ssa Framarino [dice, come Framarino, è dottoressa, sarà Suormarina... e che ne so, se l'è trovata Simona]) al Policlinico Umberto I di Roma il **/**/**** (eh sì, è criptato perché c’è un piccolo contributo per spese di spedizione da versare sul c/c postale retroinserito – fatemi controllare, sì, sì, c’è scritto – per la causale “figli vittime I guerra di indipendenza”, con la documentazione autentica richiesta da spedire, tassativamente, non prima di un mese dopo la conferma dell’incasso del versamento).
OK ragazzi, mi sembra di avervi detto tutto, ci risentiamo il 22 novembre 2005 (eccolo lì, lo sapevo che mi scappava… oh, chi ha pagato, ha pagato eh, io non rimborso nessuno… ). Non so ovviamente quanto durerà la seduta con la Framarino che ha detto che tra olio di ricino (ma pe’ chi l’ha preso ‘sto nipote mio… a te e tu’ marito… ) e scollamenti vari (del tipo di quelle che si sdraiano sul letto per mettersi o per togliersi quei jeans da indossare, o indossati, subito sotto la prima pelle) ‘sto ragazzino nascerà martedì 22 (né di venere, né di marte… doròccoo, ma che devo fà?… ) senza cesareo, salvo che… (vabbè, tanto ormai la data ve l’ho detta).
Amici, fratelli, preghiamo tutti insieme… sì, sì, anche gli atei, i miscredenti, i pagani e gli infedeli. Gli ultimi 4 – che poi sò tutti – assai più graditi al Signore (ricordiamoci delle parabole della pecorella smarrita e del figliol prodigo [e dai Mauro, lo so che è il padre misericordioso, ma sto parlando con atei, miscred... ]), che fa più festa in cielo per un peccatore pentito (a Berà, ma secondo te Buscetta…? )…
No, non riesco a mantenere a lungo un discorso serio, perché divento facile preda della preoccupazione, e poi scivolo nell’angoscia… sì Pat, Luna, Angela, Piz… con voi è un esercizio di amore, qui si cade nell’ansia, nello stress, anche perché, quando tutto sarà andato bene, bisognerà cominciare a cercare come è finito il carcinoma e il citomegalovirus
Stateci vicini, abbiamo bisogno di tutti voi.

Giorgio.

P.S.: me la sono riletta. E’ una tragicommedia, genere letterario recente, se non addirittura… prossimo. Quando il Padre dell’amore e della vita, che vorrà presiedere l’escatologia di questa vicenda avrà espresso la sua volontà di vita e di amore, la sceneggeremo questa cosa Berardo e la reciteremo per i nostri bambini, figli e nipoti, se non per questo Natale, per quello successivo, o per…
Vi abbraccio di nuovo.

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Eccomi…

8 Novembre 2005 21 commenti

Ho letto con commozione, figlia credo, dell’età e delle tante esperienze positive della mia vita, i vostri saluti e le vostre pazienti attese.
Nonostante le tante precedenti manifestazioni di affetto, mi avete ancora piacevolmente sorpreso.
Sì, la nebbia è un fenomeno che dalle nostre parti, al centro sud, è, se non sconosciuto, quanto meno episodico. Vivere in casa di amici è, però, appagante spiritualmente e rilassante (soprattutto per Manuela) fisicamente.
Nonostante la certezza di rivederli a Natale – con un nipote in più che verrà a farci compagnia verso la fine di questo mese e delle vicissitudini del quale, che ce lo fanno desiderare e amare ancora di più, tutti sappiamo tutto – dalle nostre parti, il distacco resta un momento difficile, come nell’amore, anche nell’amicizia.
Anche se il solo pensiero della nostra città è capace di scatenare i nostri entusiasmi (ci abbiamo lavorato una vita piena e assidua e non ci siamo mai sentiti “ladroni”), il centro nord, e in particolare la regione veneziana, esercitano su di noi un fascino speciale. Manuela ama definirsi lombardo-veneta: come la mia di Maddaloni dei primi di settembre (cfr. le tre puntate di Il 40ennale alla SCAM: diario semiserio di uno scelto), anche per lei si è trattato, in fondo, di una rimpatriata. Venezia e i suoi dintorni li abbiamo percorsi ripetutamente fin da ragazzi…
Al ritorno, un paio di ore fa, al grido di ‘Nonni, nonni… ‘, le braccia di Silvia ci hanno quasi strozzati.
Ringraziamo la nostra Guida, che ci ha accompagnato e protetto in un lungo e gradevolissimo viaggio e voi che ci avete atteso.

Giorgio.

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